"Il peccato, non il peccatore"! Leggendo «Per Luigi non odio né amore» di Gianni Antonio Palumbo.

Un romanzo che si legge tutto d'un fiato? È possibile. Ma è riduttivo per una narrazione come quella che Gianni Antonio Palumbo struttura dentro questa pregevole fatica letteraria Per Luigi non odio né amore ( Scatole Parlanti 2020). Sono necessari due o tre respiri profondi per poter godere a pieno delle storie, anzi della ragnatela di storie lungo le quali si sviluppa questa trama particolarmente affascinante. Quella di Palumbo è una prova narrativa particolarmente riuscita da qualunque punto di vista e da qualsiasi prospettiva la si guardi: che sia linguistica, filosofica, strutturale, metatestuale l'opera convince e avvince spingendo il lettore fino alla fine del romanzo che scioglie, in modo particolarmente affascinante, non solo l'intrico sviluppatosi nel corso della trama particolarmente ricca ma pure il garbuglio delle riflessioni che ciascun capitolo/episodio sollecita nel lettore più incallito e maturo su un piano differente e direi "più alto" rispet...