La sinfonia distonica in «Cinque movimenti e due congedi» di Gianni Antonio Palumbo

Si tratta di una plaquette edita per i tipi di Vitale (Sanremo 2022) quella con la quale Gianni Antonio Palumbo segna il suo recente ritorno alla poesia dopo Non alla luna, non al vento di Marzo (Schena Editore, 2006). Una pubblicazione dal titolo Poesia in cinque movimenti e due congedi che non si fatica ad immaginare come una sorta di preludio, una ouverture, ad una prossima pubblicazione poetica monografica. E non a caso si utilizza il termine ouverture , quasi spontaneamente suggerito già dal titolo dell'opera. Perché l'impressione che lascia ad una prima lettura è quella di una sinfonia orchestrata consapevolmente secondo dettagli particolarissimi incastrati in una architettura che tende non solo a mostrare senza vergogna alcuna, ma quasi ad evidenziare col coraggio della sincerità, una profonda distonia messa in ordine "melodico" sul pentagramma della vita e della storia. E vita e storia si intrecciano amaramente in una sorta di atto di dolore, di invito ad ...