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Visualizzazione dei post da marzo, 2026

GIANNI ANTONIO PALUMBO torna sulle "Apocalissi" con una nuova recensione su "Quindici Molfetta"

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È stata pubblicata sul finire del 2025, per i tipi di Tabula Fati, la silloge Tanto vale chiamarle apocalissi dello scrittore molfettese Vito Davoli. Fortemente indicativo appare il sottotitolo, Esercizi di Realismo Terminale , che inscrive l’opera di Davoli nel contesto delle espressioni del cosiddetto Realismo Terminale, movimento nato nel 2012, ma in realtà originato dal pamphlet di Guido Oldani pubblicato nel 2010 da Mursia. L’avvento di un’epoca postumana, la tendenza degli individui all’accatastamento nelle metropoli, il costante processo di artificializzazione del reale, in virtù del quale l’uomo si configura sempre più quale una “faraona cucinata, il cui ripieno è dato dal maggior numero di oggetti possibili” (cito dal pamphlet di Oldani): questi sono solo alcuni dei motivi della lucida radiografia del reale compiuta da Oldani, che si domandava, nel suo scritto teorico, se l’umanità sia destinata a liberarsi da una condizione analoga alla mummificazione e andare incontro al de...

Lettera a Santiago Silva, Assessore alla Cultura della città di Madellín in difesa del Festival Internazionale di poesia in Colombia

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Facendo seguito a questo post di Fernando Rendón  nel quale denunciava l'attacco rivolto Festival Internacional de Poesía de Medellín , la più grande manifestazione di poesia al mondo che si tiene in Colombia, e in qualità di coordinatore del World Poetry Movement - Italia ho accettato e raccolto l'invito ad esprimere un pensiero libero e resistente scrivendo, insieme a un'infinità di poeti di ogni nazionalità e provenienti da tutto il mondo, direttamente all'Assessore alla Cultura della città di Madellìn, il dott. Santiago Silva, sottoponendogli un invito alla riflessione in favore del Festival stesso. Di seguito il testo della mia mail in italiano e nella traduzione spagnola con i relativi riferimenti di pubblicazione. LA POESIA È, DI FATTO, L'ALTRO NOME DELLA LIBERTÀ (Mircea Cartarescu) Preg. mo Segretario dott. Santiago Silva, Le scrivo dal paese di Dante, Petrarca, Boccaccio e Leopardi; dal paese della Ferrari e della cucina mediterranea patrimonio mondiale d...

Una poesia di MARCO CINQUE dedicata a "Tanto vale chiamarle apocalissi"

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Considero Marco Cinque ormai un fratello maggiore... e credo che sia giusto così. Credo si tratti dei "benefici occulti" della poesia, quelli che riescono ad avvicinare indipendentemente dalle distanze fisiche, quelli che riescono a riempire di senso i non-detti possibili anche quando si è fisicamente vicini. Un universo al di là del vissuto e del tempo in cui si vive, che fa esperienza della percezione e percezione dell'esperienza, inconrniciandole in un abbraccio che sa di valore assoluto. Del resto, come scriveva don Tonino Bello citando Luciano De Crescenzo, gli angeli con una sola ala hanno bisogno di abbracciarsi per volare e come ha (ri)scritto qualche giorno fa un altro caro amico fraterno «Gli angeli con le ali storte sono quelli che volano più in alto». Sono commosso per i versi che Marco dedica alle mie imperfezioni, alle mie contraddizioni, quel «dolore medicato dall'ironia» che disegna «ferite senza accapo / dove leggere il proprio destino». Non una lett...