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L'intervista per immagini e gli 𝘴𝘩𝘰𝘵𝘴 di PROGETTO ARTISTI per 𝘊𝘢𝘳𝘯𝘦 𝘦 𝘚𝘢𝘯𝘨𝘶𝘦

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Riporto di seguito testi e 𝘴𝘩𝘰𝘵𝘴 dell'𝗜𝗡𝗧𝗘𝗥𝗩𝗜𝗦𝗧𝗔 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗺𝗺𝗮𝗴𝗶𝗻𝗶 di 𝗣𝗿𝗼𝗴𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗔𝗿𝘁𝗶𝘀𝘁𝗶 a cui sono particolarmente grato per l'attenzione, la competenza e lo splendido lavoro. Un piccolo viaggio con Vito Davoli 𝙄𝙣 𝙘𝙝𝙚 𝙜𝙚𝙣𝙚𝙧𝙚 𝙨𝙞 𝙥𝙪𝙤̀ 𝙘𝙡𝙖𝙨𝙨𝙞𝙛𝙞𝙘𝙖𝙧𝙚 𝙡'𝙤𝙥𝙚𝙧𝙖? Sicuramente poesia. Poi, che sia riuscito a fare davvero poesia lo lascio decidere al lettore ed eventualmente al critico competente. 𝘼 𝙦𝙪𝙖𝙡𝙚 𝙩𝙖𝙧𝙜𝙚𝙩 𝙨𝙞 𝙧𝙞𝙛𝙚𝙧𝙞𝙨𝙘𝙚? Direi che non c'é un target specifico di riferimento. Certo, probabilmente, visti i temi affrontati, un adulto riuscirebbe meglio ad entrare in 𝘊𝘢𝘳𝘯𝘦 𝘦 𝘴𝘢𝘯𝘨𝘶𝘦 e a goderne di tutte le sfumature rispetto a un giovane o perfino ad un adolescente. Tuttavia la possibilità di intraprendere un "percorso dell'anima" credo non sia preclusa a nessuno, almeno nelle mie intenzioni. 𝘿𝙖 𝙦𝙪𝙖𝙣𝙩𝙤 𝙝𝙖𝙞 𝙙𝙚𝙘𝙞𝙨𝙤 𝙙𝙞 𝙥𝙪𝙗𝙗𝙡𝙞𝙘𝙖𝙧𝙚? Questo li...

Il giovane poeta molisano Simone Principe leggendo «Carne e sangue»

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Leggere un libro di poesia è un processo intimo che richiede un religioso silenzio, un luogo che possa ispirare e preparare l’animo ad addentrarsi in una nuova prospettiva, in un’altra verità, che non pretende - e non potrebbe - di affermare cosa sia giusto o sbagliato, cosa sia la bellezza e cosa sia la bruttezza. L’unica verità che può esprimere è quella del più nobile sentimento umano, che ognuno ha e che in pochi sanno esprimere, addirittura provare. Vito Davoli ha in poesia questo alto sentimento, di un primo novecento, a volte dimenticato se non per quei nomi che resistono contro una maggiore mercificazione della poesia, che nel nostro tempo abbraccia più “l’apparire”, che “l’essere”. In questi versi “carnali” e “sanguigni” il poeta non appare, ma è, come la sua poesia, che diviene Il rapido bagliore dell’eterno . In questo suo Carne e sangue l’autore affronta la scoperta di certe bellezze perdute, fin dentro sé, graffiando la carne per trovare nel sangue l’amica in versi, ovver...

La poetessa bresciana Daniela Dante leggendo «Carne e sangue», Tabula fati 2022

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Carne e sangue, edizioni Tabula fati, ultima silloge di Vito Davoli. Libro non semplice: richiede una lettura attenta per il suo linguaggio alto, colto, intrecciato spesso al mito, radicato nella cultura classica che spesso permea i paesaggi del nostro sud d'Italia. Ci si aspetta dal titolo qualcosa che possa anche ferire o portare su terreni scabrosi: così non è, almeno per me; c'è forza e spesso la corporeità ha tinte forti ma mantiene nelle metafore un lirismo che avvince portandoci in immagini inusuali. ...la vedo ancora: il mio fantasma è un dramma di carne e sangue, di lacrime e sudore, di gemiti infuocati di chissà quali speranze, di menzogne stampate in fogli di desideri.    V. DAVOLI, Carne e sangue , Tabula fati, Chieti 2022 Acquista il testo sul sito dell'editore Acquista il testo su Amazon   In altre sezioni del libro è prevalente la riflessione su se stesso, sulla fatica del vivere ritrovandone un senso compiuto, sulla scrittura e la sua genesi. ...scrivere ...

Rodolfo Vettor legge «Intimità»

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Rodolfo Vettor  legge « Intimità» da  Contraddizion i, edizioni Leucò 2001 Intimità Convulso gioco di specchi dove mi rifletto ignorando la matrice. Forse conoscersi non è che soffermarsi sui riverberi che come graffi di anfratti chiari e scuri rivelano le forme più precise. Dischiudono intimità.

Il critico Lorenzo Spurio e i suoi studi sulla poesia siciliana: 𝘐𝘭 𝘵𝘶𝘧𝘧𝘰 𝘥𝘪 𝘊𝘰𝘭𝘢𝘱𝘦𝘴𝘤𝘦.

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Il tuffo di Colapesce , dal nome della celebre leggenda popolare marinara di Messina (della quale si hanno varianti), superbamente cantata dall’indimenticata Maria Costa – poetessa dello Stretto – propone un ricco compendio di saggi, articoli, interviste e testi critici che Lorenzo Spurio – apprezzato critico letterario marchigiano, uno dei maggiori studiosi lorchiani del nostro Paese – ha raccolto nel corso degli anni studiando e approfondendo alcuni classici siciliani ( Sciascia, Tomasi da Lampedusa, Brancati, Vittorini e non solo), tra poesia (tra cui quella del “poeta in piazza” Ignazio Buttitta ) e narrativa, giungendo a numerosi contemporanei per i quali ha scritto prefazioni e recensioni. In lungo e in largo si ripercorre le varie “punte” della bella Trinacria, luogo a lungo e ripetutamente visitato dall’autore nel corso degli anni – come ricorda in un avvincente “Diario di bordo” inserito nel volume – intrattenendo rapporti con poeti, scrittori e artisti di questa regione ch...

«Al mondo serve la salute della poesia»: Ali Al Ameri al Festival Internazionale di Poesia di Madellin (Colombia)

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La scena attuale del mondo è ancora oscura, l'universo è immerso in tenebre, buio, sangue e dolore. Al pari dei virus, la vecchia colonizzazione ha avuto nuove " mutazioni ". Nonostante il mondo, nel campo delle tecnologie moderne, stia assistendo a uno sviluppo fuori dal comune, i valori umani sono in costante declino. La povertà si sta espandendo nei continenti, le guerre continuano ad esplodere e il " razzismo geografico " è in aumento. La feroce globalizzazione vede la natura come 'fortuna' nelle tasche, e le principali nazioni vivono del 'fuoco degli altri'. Nel XXI secolo, la Palestina è ancora occupata, l'occupazione continua in altre regioni del mondo, e la sofferenza dei popoli, padroni originari, per l'ingiustizia storica continua nelle " riserve umane ". Il mondo è disturbato e ha bisogno di un sanatorio di poesia per restituire all'essere umano la sua anima perduta. Si rende necessaria una fratellanza poetica tra...

Rodolfo Vettor legge «Così»

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Rodolfo Vettor legge « Così» da Contraddizion i, edizioni Leucò 2001 Musiche: Beppe Costa Pianoforte: Matteo Cavicchini Così Così. Mi inoltro tagliuzzando fra i segreti dei tuoi occhi un amore sanguigno: ne bevo ogni singola goccia e cado fino a lambirne ogni avanzo. Così. Avido di strapparti a tutto ciò che non mi riflette ti cerco fra ogni singola goccia che piange l’anima e continuo a rovistare rabbioso fra ciò che di te resta tuo. Così. Sanguigno.

La parola «antifascismo» non c'é nella Costituzione ma... le parole hanno una storia.

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Ebbene, pare che le destre per rivalersi di decenni di "egemonia culturale" della sinistra, abbiano deciso di ripartire dal lessico e dalla Treccani. Prima il raffinato esegeta Italo Bocchino, in difesa del valente oratore Francesco Lollobrigida, spiega come 𝙨𝙤𝙨𝙩𝙞𝙩𝙪𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 e 𝙚𝙩𝙣𝙞𝙘𝙖, se ricercate nella Treccani, non riportino alcuna sfumatura di senso negativo e non sia quindi imputabile al Ministro (che già si è detto ignorante di suo) alcun retropensiero tinteggiato di troppo nero. Tuttavia mi pare che pure se andassi a cercare sulla Treccani termini come 𝙣𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙖𝙡𝙚 e 𝙨𝙤𝙘𝙞𝙖𝙡𝙞𝙨𝙩𝙖 oppure 𝙨𝙤𝙡𝙪𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 e 𝙛𝙞𝙣𝙖𝙡𝙚 non troverei nulla di lessicalmente compromettente. A meno che non provassi a cercarle INSIEME... Così se ricercassi più approfonditamente la parola 𝙨𝙤𝙨𝙩𝙞𝙩𝙪𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚, anche sulla Treccani qualcosa la trovo, come è evidente dalle immagini di questo post, frutto, oltretutto, di una semplice e banale ricerca sul web, mica...

Puleo e Buttitta: un incontro d'arte e d'amicizia

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Ricevo con estremo piacere e gratitudine due splendidi volumi del Maestro Carlo Puleo , artista eclettico e poliedrico, caro amico personale di 𝗜𝗴𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼 𝗕𝘂𝘁𝘁𝗶𝘁𝘁𝗮, che ringrazio di cuore per avermi fatto dono di due autentici gioielli.  Il primo: una lettura della memoria, una sorta di reportage di vita che ha unito i due artisti, Puleo e Buttitta appunto, nell'incantevole e talvolta spaventoso panorama di una magnifica regione qual è la Sicilia, i suoi profumi, i suoi colori, la sua storia... Non un intervento critico sulla sua produzione letteraria quanto piuttosto un "Buttitta inedito", come sottolinea il Maestro Puleo nella breve ma piacevolissima conversazione telefonica della quale mi ha onorato, attraverso cui portare alla luce e ricordare un rapporto di amicizia e quotidianità che ha caratterizzato buona parte della vita dei due artisti. «Nei primi anni sessanta, come tanti altri giovani siciliani, credevo possibile un cambiamento radicale della realt...